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    Dichiarazioni di transito: T1, T2 e la destinazione finale

    Il transito consente alle merci di circolare sotto vigilanza doganale fino a una destinazione definita prima della successiva procedura doganale. Predisponiamo il transito nell'ambito di un itinerario concordato, verificando in anticipo le parti responsabili e le modalità di appuramento.

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    Lo status doganale determina la procedura

    Il T1 viene generalmente utilizzato per le merci non unionali; il T2 viene impiegato nei movimenti pertinenti per le merci unionali. Il solo Paese di spedizione non determina lo status doganale delle merci. Abbiamo bisogno dei documenti esistenti, dell'itinerario e della destinazione prevista per stabilire quale procedura sia adeguata con il rappresentante doganale responsabile.

    Linee guida ufficiali

    Sapere chi ha la responsabilità

    Un movimento di transito ha un titolare, può richiedere una garanzia e presenta una destinazione e un termine temporale. Il vettore necessita del riferimento del movimento e delle istruzioni. Le merci devono essere presentate o ricevute secondo la procedura autorizzata applicabile. Una ricevuta di consegna a magazzino non costituisce automaticamente la prova dell'appuramento del transito.

    Linee guida ufficiali

    Pianificare la procedura doganale successiva

    Il transito sospende i relativi oneri all'importazione durante il trasporto; non rende le merci esenti da imposte. A destinazione, le merci devono essere vincolate alla procedura successiva concordata, come lo sdoganamento all'importazione o un altro regime doganale autorizzato. Confermare l'ufficio doganale o il destinatario autorizzato prima della partenza del veicolo.

    Linee guida ufficiali

    Collegare il transito alle informazioni di confine

    Per i valichi stradali norvegesi che utilizzano Digitoll, il riferimento del transito deve essere inserito nelle relative informazioni di spedizione. Il soggetto incaricato di completare il movimento dipende dal fatto che questo si concluda al confine o presso una destinazione interna autorizzata. Confermiamo questa sequenza nell'ambito del preventivo, anziché considerare il T1 come un generico documento aggiuntivo.

    Linee guida ufficiali

    Un esempio pratico

    Le merci arrivano in Svezia da un Paese extra UE, ma sono destinate alla Norvegia. A seconda del loro status e dell'itinerario concordato, il transito può trasferirle alla destinazione doganale senza immissione in libera pratica in Svezia. Lo sdoganamento all'importazione in Norvegia e la chiusura del transito devono comunque essere predisposti.

    Prima che le merci partano

    Revisionato il 22 ottobre 2026